Categorie

Come funziona il cambio della bici da corsa

Pubblicato il: 08/06/2021

Capire come usare il cambio della bici da corsa è una questione fondamentale per tutti gli amanti della bicicletta. Questo componente, infatti, è molto importante ai fini delle performance del mezzo e occorre che sia di ottima qualità. Scopriamo allora come funziona il cambio della bici da corsa in ogni dettaglio.

A cosa serve e com’è fatto il cambio

La funzione principale del cambio è quella di dare la possibilità al ciclista di cambiare il rapporto tra la velocità con cui pedala e la frequenza dei giri delle ruote della bici. Ciò è molto importante per dosare la fatica: grazie al cambio, un ciclista può coprire la maggior distanza possibile con una sola pedalata in un tratto pianeggiante, mentre può ridurre al minimo il tratto da percorrere con una sola pedalata quando affronta una salita, così da diminuire la fatica necessaria per proseguire il percorso.

L’utilizzo di questo strumento in maniera corretta, però, non è così immediato. Per capire come usare il cambio della bici da corsa è innanzitutto necessario analizzarne la struttura, che consta di diversi elementi: 

  • i pignoni: sono ruote dentate di misure diverse montate sul mozzo della ruota posteriore. Solitamente i pignoni sono tra 6 e 12, a seconda della tipologia del cambio, e nelle bici da corsa quelli più piccoli hanno 11 denti, mentre quelli più grandi 32. 
  • le corone anteriori: sono montate sui pedali e possono essere due o tre, di misure differenti. 
  • il deragliatore posteriore, che agisce sui pignoni, e il deragliatore anteriore, che invece agisce sulle corone. Impostano il rapporto di trasmissione, quindi spostano la catena sulla corona e sul pignone selezionati. 
  • i comandi del cambio, che nelle moderne bici da corsa sono posizionati sul manubrio e possono essere comodamente selezionati mediante apposite leve.

Cosa sono i rapporti di marcia?

Per far funzionare correttamente il cambio della bici da corsa, bisogna imparare a scegliere il rapporto più adatto al tratto di strada che si sta percorrendo. Il rapporto in questione è quello tra i denti della corona e i denti del pignone, che determina la velocità della pedalata. 

Quando si usano i comandi del cambio, si posiziona la catena su una precisa corona e su un preciso pignone, creando così un rapporto di marcia. Il rapporto fa sì che, a ogni pedalata, si percorra una determinata distanza, che prende il nome di sviluppo metrico. Lo sviluppo metrico si può calcolare grazie a una semplice formula: bisogna dividere il numero dei denti della corona selezionata per il numero di denti del pignone scelto e poi moltiplicare il tutto per la circonferenza della ruota della propria bici

Lo sviluppo metrico, quindi, permette di calcolare i metri che si percorrono con un determinato rapporto di marcia e, di conseguenza, di stabilire quali sono più adatti alla pianura, quali alla salita e quali alla discesa.

Come scegliere i rapporti di marcia?

Normalmente, non è necessario fare alcun calcolo a mente: basta cercare di capire quando scegliere un rapporto duro, o lungo, e quando un rapporto agile, o corto. 

  • Un rapporto duro (corona grande e pignone medio o piccolo) consente di coprire una distanza maggiore per ogni pedalata effettuata, ma comporta anche un maggiore sforzo muscolare. È perfetto per i tratti in pianura.
  • Un rapporto agile (corona piccola e pignone medio o grande) comporta una maggiore frequenza di pedalata e copre una distanza minore per ogni pedalata, ma fa sì che ci si debba sforzare molto meno. È adatto soprattutto alle salite, quando si vuole pedalare con meno fatica, anche a costo di procedere in maniera più lenta.

Per fare un esempio concreto, se si imposta un rapporto tra una corona grande (quindi con un numero di denti elevato) e un pignone piccolo (quindi con un numero di denti limitato), otterremo un rapporto duro, che abbiamo visto essere perfetto per andare a una velocità elevata: ogni pedalata comporterà più di un giro della ruota e, di conseguenza, anche un maggiore sforzo muscolare. Viceversa, se scegliamo una corona piccola e un pignone grande, avremo un rapporto agile, la scelta migliore quando si percorrono tratti di strada in salita: visto che un giro della ruota equivarrà a più pedalate, si procederà in maniera più lenta e con meno fatica.

È importante, comunque, non incrociare mai una corona grande con un pignone grande e una corona piccola con un pignone piccolo: questi rapporti mettono sotto sforzo la catena e il deragliatore, col rischio di creare dei danni significativi. 

Quando usare il cambio e come

Imparare come funziona il cambio della bici da corsa è un’arte, ma anche una pratica che richiede esercizio. Innanzitutto, perché non si può cambiare da fermi, ma solo in movimento ed è quindi necessario impostare il rapporto corretto prima che effettivamente serva (per esempio, non appena scorgiamo una salita). Il cambio di marcia deve avvenire nel modo più naturale possibile, facendo poco sforzo sui pedali, per non sollecitare eccessivamente il cambio e la catena (che potrebbe rompersi): per cambiare correttamente, occorre un gesto deciso del comando al manubrio e un allentamento della pedalata per un paio di giri. Non appena si avverte che la catena è di nuovo fluida, si può rilasciare la mano dai comandi del cambio e riprendere la normale pedalata.

Cambio top per ciclisti provetti

Anche la qualità del cambio è un fattore determinante per garantire le migliori performance a una bici da corsa. A questo proposito, Thoro propone il cambio Campagnolo veloce 10V un prodotto leggero e versatile, disponibile nella versione a gabbia corta e lunga, in offerta esclusiva online. 

10% di sconto

10% di sconto sul primo acquisto

Registrati e ricevi subito via e-mail il codice sconto da utilizzare per il tuo primo acquisto

Ho letto e accetto l'informativa relativa al Trattamento dei Dati Personali ai sensi del Regolamento UE 2016/679 artt. 13 e 14 e voglio iscrivermi alla newsletter. (*)