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È obbligatorio mettere il casco quando si va in bici?

Pubblicato il: 13/07/2021

Negli ultimi anni, sempre più persone stanno iniziando a usare la bicicletta: l’uso della bici in città è infatti aumentato del 25% solo nel 2019, insieme a quello dei monopattini e di altri mezzi non a motore. Il problema è che, allo stesso tempo, è anche aumentato del 3,3% il numero degli incidenti che vedono protagonisti i ciclisti. È normale allora chiedersi: quali sono le regole? E, per ragioni di sicurezza, è obbligatorio il casco in bici? Per rispondere a queste domande, occorre scoprire di più sul Codice della Strada e su questo accessorio fondamentale per gli amanti delle due ruote. 

Cosa dice il nuovo Codice della Strada sulle bici?

A Gennaio 2021 è entrato in vigore il nuovo Codice della Strada, all’interno del quale sono presenti delle regole importanti per chi si sposta in bicicletta. Tra le principali è bene ricordare:

  1. utilizzare, se presente, la pista ciclabile;
  2. in mancanza di piste ciclabili, pedalare in strada, ma solo nel senso di marcia valido per tutti gli altri mezzi. È dunque vietato andare in bicicletta contromano;
  3. vietato usare il cellulare in bicicletta;
  4. non attraversare la strada restando in sella, ma scendere e passare sulle strisce pedonali accompagnando il mezzo a mano;
  5. se si va in bici in compagnia, procedere in fila indiana, fatti salvi i bambini sotto i 10 anni, che possono pedalare al fianco dei genitori, rimanendo sul lato destro della carreggiata;
  6. se si utilizza la bici al buio, indossare un giubbetto catarifrangente e attivare le luci di segnalazione, posizionate sia davanti che dietro al mezzo;
  7. vietato farsi trainare o attaccare rimorchi alla bici, onde evitare di comprometterne la stabilità;
  8. per il trasporto di bambini piccoli, sistemare sulla bici gli appositi seggiolini, da montare davanti o dietro a seconda di quanto indicato sul libretto di istruzioni dei diversi modelli.

La trasgressione di queste regole può comportare il rischio di incorrere in una multa.

È obbligatorio il casco in bici?

Il Codice della Strada non fa alcun accenno al casco: anche se la misura è stata sollecitata più volte, infatti, non è stato inserito l’obbligo del casco in bici, neanche per gli under 12, nonostante quanto trapelato dalle indiscrezioni mentre il testo era ancora in fase di bozza. 

Anche se non è obbligatorio mettere il casco quando si va in bici, è comunque molto importante indossare questo accessorio, che ha la funzione di proteggere il cranio in caso di urto. Per questo è fondamentale scegliere un modello che, a prescindere dal prezzo, sia realizzato conformemente alle normative europee in materia, in modo che assicuri la giusta protezione qualora si verificasse un incidente mentre si sta andando in bicicletta.

Nel nuovo Codice della Strada, comunque, pur non essendo stata introdotta l’obbligatorietà di indossare il casco, sono state specificate nuove regole, tra cui, per esempio, la linea di arresto avanzata per i velocipedi, una linea di stop dedicata alle biciclette che permette ai ciclisti di mettersi in una posizione più avanzata rispetto agli altri veicoli, rimanendo quindi maggiormente visibili. 

Tipologie di caschi e caratteristiche che devono avere: a cosa fare attenzione?

Da quando è stata inventata, la bicicletta è diventata un mezzo sempre più complesso, diversificandosi a seconda delle discipline che la vedono protagonista. Di conseguenza, anche i caschi da bici si sono diversificati per rispondere alle molteplici esigenze dei ciclisti.

I caschi per ciclismo su strada, per esempio, sono molto leggeri, hanno un design aerodinamico e assicurano la massima areazione, con l’obiettivo di ridurre al minimo l’attrito con l’aria. Un esempio perfetto è il Casco Kask Utopia: l’imbottitura al suo interno è estremamente traspirante e garantisce un’asciugatura molto rapida, rendendolo perfetto per un utilizzo prolungato. 

I caschi per mtb, d’altro canto, sono invece progettati per essere molto resistenti, in modo da proteggere il cranio non solo dagli urti ma anche dall’impatto con rocce, sassi o rami. Infatti, tendono a coprire anche le tempie e la nuca. Il Casco Lazer Chiru è progettato per tenere a riparo gli occhi dal sole e dal vento e tenere la testa del ciclista al fresco; inoltre, calza perfettamente grazie al sistema di chiusura Turnfit Plus. 

È poi importante proteggere soprattutto la testa dei bambini, nonostante non ci sia alcun obbligo neanche per loro. Il Casco Giro Tremor è perfetto per i più piccoli: non pesa molto, dura a lungo ed è facile e veloce da regolare. 

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