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Bici da corsa e freni a disco: sì o no?

Pubblicato il: 12/10/2021

Quale sia il tipo di freni migliore è una questione che sta a cuore a molti appassionati delle due ruote, che desiderano scegliere il mezzo migliore per le proprie esigenze, capace di assicurare comfort ma anche ottime prestazioni. Ma, allora, bici da corsa e freni a disco: sì o no? 

Per rispondere alla domanda, occorre innanzitutto sapere cosa sono e come funzionano i freni a disco, quali sono le principali differenze con il sistema frenante meccanico e se, soppesati i pro e i contro, conviene effettivamente utilizzarli sulla bici da corsa.

Cos’è il freno a disco e quali sono le principali differenze con quello meccanico

Come per il freno meccanico (a pattino), anche il freno a disco sfrutta la forza dell’attrito per ridurre la velocità della bici. Nello specifico, nel momento in cui si frena, un corpo – che possiamo chiamare A – va contro un componente rotatorio B; ora, nel caso del freno tradizionale B è il pattino, mentre per i freni a disco è la pastiglia. In fase di frenata, con il sistema a disco si imprime forza sul mozzo, coinvolgendo poi tutti i raggi della ruota per arrivare al cerchio: in questo modo la frenata interessa tutta la ruota (e non solo un punto preciso, come avviene per il freno tradizionale), risultando nel complesso più efficace. 

Bici da corsa e freni a disco: sì o no? Ecco i pro

I freni a disco assicurano numerosi vantaggi. Tra i principali vanno annoverati:

  • una maggiore efficienza e costanza nella frenata: rispetto ai freni tradizionali, quelli a disco rispondono molto meglio alle sollecitazioni, come possono essere lunghe sessioni di allenamento o guida in mezzo al traffico e, anche sul bagnato, garantiscono una maggiore sicurezza nella pedalata. I freni a disco, inoltre, assicurano sempre le stesse performance, indipendentemente dal numero delle frenate o dal fatto di effettuarle troppo bruscamente, dimostrandosi così perfetti anche per i principianti;
  • poca manutenzione: i freni a disco funzionano tramite un circuito idraulico, un sistema che prevede una scarsa manutenzione, al contrario dei freni tradizionali con cavo d’acciaio. 
  • telai più versatili e gomme più larghe: con il sistema frenante a pattino, c’è un limite di 28 mm per la dimensione delle coperture, perché deve poter essere girata la pinza; con i freni a disco, invece, questo handicap non sussiste, quindi è possibile modificare le dimensioni dei telai, rendendoli più versatili, e usare anche coperture più larghe;
  • maggiore rigidità e stabilità della bicicletta: uno dei principali motivi per cui gli appassionati di bici da corsa si sono interessati ai freni a disco consiste nel fatto che questi ultimi si sono dimostrati in grado di assicurare maggiore rigidità al mezzo, anche se in maniera, per così dire, indiretta: gli standard di bloccaggio delle ruote con freno a disco, e cioè il perno passante, chiude saldamente la struttura del carro posteriore e della forcella, aumentando così la rigidità della bici, una caratteristica particolarmente importante per i velocisti. 

Bici da corsa e freni a disco: sì o no? Gli svantaggi

Per quanto riguarda, invece, gli svantaggi, possono essere riassunti in:

  • tempi più lunghi per il cambio ruote: è una criticità soprattutto per i professionisti che gareggiano. Tuttavia, i meccanici hanno saputo attrezzarsi con svitatori elettrici di ultima generazione, che consentono di svolgere l’operazione con la massima rapidità. 
  • sicurezza: si tratta, in questo caso, di una questione controversa: da un lato, infatti, i freni a disco sono più sicuri durante la fase di frenata, anche perché non si deteriorano; dall’altro, la loro stessa struttura si pone come una sporgenza in più del mezzo che, in caso di caduta, potrebbe procurare ferite al conducente.
  • peso maggiore: un sistema frenante idraulico come quello dei freni a disco è più pesante rispetto a quello tradizionale. Ciononostante, dal momento che i limiti di peso per le bici stabiliti dall’UCI sono rimasti invariati, il peso dei freni a disco non sembra costituire una grossa criticità. 

Bici da corsa e freni a disco: conviene fare il passaggio?

Anche se i freni tradizionali possono costituire ancora un’ottima scelta, specie se accompagnati da componenti di ultima generazione, i freni a disco per le bici da corsa rappresentano un’importante novità all’interno del panorama ciclistico. Sicuramente, questo sistema frenante è molto efficace, sicuro e affidabile, grazie alla migliore distribuzione della frenata e alla durabilità dei freni, come dimostrano il Kit Comando Shimano Anteriore ST-R8020+BR-R8070+Tubo e il Kit Comando Shimano Posteriore ST-R8020+BR-R8070+Tubo: entrambi uniscono un design elegante a ottime efficienza e stabilità, assicurando performance di alto livello.   

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