Categorie

La manutenzione della bici da corsa in carbonio

Pubblicato il: 23/10/2018

Bici da corsa in carbonio, acciaio, alluminio... prima ancora di conoscere le differenze e le caratteristiche di ciascun telaio, è sempre bene ricordare di quale fortuna possono godere oggi i ciclisti, di qualsiasi livello, in quanto un tempo non era possibile scegliere il materiale delle bici da corsa.

Il materiale di costruzione era uno solo, l'acciaio (non certo Inox e anti-ruggine come quello impiegato ai giorni nostri) e le bici erano molto più pesanti.

Niente a che vedere con i materiali super leggeri, elastici e performanti di cui disponiamo oggi, che consentono ai ciclisti di scegliere tra innumerevoli opzioni di personalizzazione del telaio, fino a definire il più piccolo dettaglio tecnico, materiali e manutenzione dei componenti compresi.

Quali sono le caratteristiche di una bici da corsa in carbonio?

pantani e froome a confrontoIl carbonio è un materiale che è entrato nel mondo del ciclismo ormai da diversi anni e ha portato un'autentica rivoluzione, soprattutto per l'ambito professionistico, in fatto di peso, aerodinamica e caratteristiche tecniche.

Le bici in carbonio si distinguono facilmente da quelle che venivano usate fino a 15-20 anni fa anche fra i professionisti. Guardate e mettete a confronto la bici di Pantani del 1998, con quella odierna di Froome: forma del telaio, forcelle, cerchi... tutto, o quasi, è diverso.

È cambiato radicalmente anche il modo di realizzare una bici: se un tempo il telaista (per la bici in acciaio) iniziava con la misurazione del ciclista e in base a questo lavorava sui tubi per tagliarli e sagomarli su misura, ora tutto è stravolto. Infatti, gli ingegneri delle case ciclistiche studiano un modello di telaio da realizzare e i disegnatori creano lo stampo da cui nascerà il telaio.

Il vantaggio principale di una bici in carbonio rispetto a una in alluminio o in acciaio è senza dubbio il peso: il carbonio consente di costruire bici molto leggere. Tra una bici in fibra di carbonio e una in alluminio, identiche per geometria, dimensioni e componenti quali pedali, freni e gruppo del cambio, quella in carbonio pesa circa 3 kg di meno.

Altra grande differenza, sempre a vantaggio della bici in carbonio, è la capacità di assorbire le vibrazioni date dal terreno, migliorando così il piacere e la stabilità della guida. La bici in carbonio, però, non si ammacca, ma rimarne integra fino al punto di rottura ed è quindi difficile capire il vissuto di una bici usata e individuare i danni. Inoltre, rispetto a una bici in alluminio, costa decisamente di più.

Full carbon e monoscocca

I telai in fibra di carbonio si dividono in base alle metodologie di produzione adottate: le più comuni sono il full carbon e il monoscocca. Scopriamo le loro principali caratteristiche, positive e negative.

Full carbon:

  • costi contenuti;
  • possibilità di realizzare telai su misura;
  • le giunzioni possono avere a problemi di tenuta nel lungo termine;
  • pesa di più. 

Monoscocca:

  • è più leggero;
  • lavorazione più semplice;
  • bassa disponibilità delle misure;
  • costo elevato.

Come fare una buona manutenzione della bici da corsa in carbonio?

Manutenzione bici da corsa in carbonio: Thomas Pezzoli di Thoro spiega come farlaSe volete donare lunga vita alla vostra bici in carbonio, ci sono delle regole che senza dubbio è buona norma seguire. Vediamo quali sono.

Una buona manutenzione sulla bici da corsa in carbonio inizia molto presto, vale a dire dopo appena 300 km, o in ogni caso entro due mesi dall'acquisto. A questo punto è infatti necessario un primo controllo: data la natura meccanica di molti componenti può succedere che alcuni sistemi di fissaggio si allentino con il normale utilizzo.

È molto importante far controllare spesso la propria bici, da meccanici ciclisti esperti, soprattutto se viene utilizzata spesso in condizioni atmosferiche avverse (umidità, pioggia, polvere). Inoltre, vista la difficoltà nell'individuare segni di cedimento sul telaio, è utile che venga vista da un occhio realmente esperto. Una manutenzione ordinaria frequente è necessaria anche quando il ciclista ha un peso che supera gli 80/85 kg.

Il telaio, forcella compresa, va ispezionato e mantenuto pulito: per il lavaggio è bene utilizzare solo prodotti specifici e a basa di acqua.

Volete pulire da soli la vostra bici da corsa in carbonio? Vi servono grassi sintetici, agenti sgrassanti, oli sbloccanti, detergenti a base d’acqua e lucidanti. Se non siete ancora esperti, però, prima andate a trovare il vostro meccanico di fiducia, o il vostro rivenditore, e fatevi insegnare le principali e più semplici procedure.

Se volete una consulenza personalizzata per la manutenzione della vostra bici in carbonio, potete chiedere direttamente a Thomas Pezzoli e al suo staff di Thoro Bicycles a Vignate in via Rivoltana 53.